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La Chiesa di Sant’Agostino

E’ presente una rampa di accesso in muratura per superare i gradini all’ingresso.

Via Ugo Fontanatetta, 9 - Linea 5 dei bus del trasporto pubblico locale, con capolinea alla stazione Fs.

Orari Sante Messe 

Ora solare
Feriale: ore 8.00 – 10.30 (escluso il giovedì) – 17.30
Festivo: ore 8.00 – 9.30 – 11.00 – 17.30
Ora legale
Feriale: ore 8.00 – 10.30 (escluso il giovedì) – 18.30
Festivo: ore 8.00 – 9.30 – 11.00 – 18.30 – 21.00 (luglio-agosto)

Poco al di fuori di Civitavecchia, in località Pantano, sorge la Chiesa di Santa Maria della Consolazione e Parrocchia di Sant’Agostino, Vescovo e dottore della Chiesa, che conserva la statuina della Madonnina di Civitavecchia diventata oggetto di venerazione per migliaia e migliaia di devoti, dal giorno in cui, il 2 febbraio del 1995, per 14 giorni, fu vista lacrimare sangue, anche dal vescovo. L’opinione pubblica si divise fra scettici e credenti e da allora sono stati effettuati numerosi studi e analisi che però non hanno consentito alla Chiesa Cattolica di esprimere un parere definitivo sull’autenticità del miracolo, anche se il papa Giovanni Paolo II la venerò e depose sul suo capo una coroncina e un rosario pregiati. Tuttora il luogo è fonte di devozione e meta di pellegrinaggio. La Chiesa è dedicata ad Agostino Vescovo e sulla lapide del campanile è incisa la traduzione dal latino di un’iscrizione del XVII secolo che narra l’incontro fra il santo e l’angelo, episodio ripreso in opere pittoriche di artisti come Botticelli, Lippi e Rubens.
Ecco il racconto, secondo una tradizione che risale al XII sec:
Secondo una diffusa leggenda popolare, Agostino, mentre era ospite nell’Eremo della SS. Trinità de Centumcellis presso Allumiere, per ristorare il corpo e la mente, era solito passeggiare a lungo, fino a raggiungendo il mare. Mentre si trovava sulla spiaggia vicino al Porto di Giano (poi di Bertaldo), meditando sul mistero della Trinità, gli apparve un Fanciullo che con il cavo della mano attingeva l’acqua del mare e la versava in una piccola fossa scavata nella sabbia. Alla richiesta del perché di tale azione, il Fanciullo rispose che voleva versare tutto il mare in quella piccola fossa. Agostino, meravigliato, fece notare l’umana impossibilità dell’impresa; ma il Fanciullo gli rispose: “E’ più facile per me riuscire a versare tutta l’acqua del mare in questa piccola fossa, che per te spiegare l’imperscrutabile mistero della santissima Trinità!”.
Detto ciò sparì.”

Per raggiungere la Chiesa di Sant’Agostino è possibile utilizzare la LINEA 5  del trasporto pubblico: scarica qui gli orari.